Le nuove sfide del "Digital Omnibus" e la situazione italiana
Nell'imminenza della discussione del nuovo quadro europeo sul "Digital Omnibus" è essenziale che le Autorità siano pienamente operative e in dialogo trasparente per affrontare un periodo cruciale per la difesa dei diritti digitali e dei dati personali dei cittadini europei.
1. Il “Digital Package on Simplification” (Digital Omnibus), atteso per il fine novembre 2025 segnerà un punto di svolta nella regolamentazione digitale europea. Le riforme toccheranno in profondità, fra l'altro, GDPR, AI Act, Data Act, E Directive e l’intero corpus normativo sul digitale.
È dunque indispensabile una Autorità Garante per la protezione dei dati personali concentrata sul tema e pienamente costituita, che dialoghi apertamente con la politica e vigili affinché la semplificazione normativa non comprometta i diritti fondamentali.
2. In Italia, il Parlamento dovrà farsi protagonista della revisione del Codice Privacy (D.Lgs. 196/03), oggi frammentato, in parte superato e parzialmente inattuato. In quel contesto i parlamentari potranno discutere e valutare se lo schema di governance dell’Autorità (Autorità vs. Agenzia) resti adeguato al contesto digitale e se non sia necessario e opportuno pensare ad una governance comune per Privacy e AI.
3. Per la funzione del Data Protection Officer è ormai indispensabile istituire, presso l’Autorità per la protezione dei dati, un canale di comunicazione e supporto dedicato – come già previsto da altre Autorità europee (CNIL).
Serve una semplificazione strutturale nei rapporti e tempi certi di risposta per le imprese. Le aziende non possono attendere mesi (in alcuni casi più di un anno) per avere riscontro (ed in alcuni casi non avere) su notifiche di data breach o procedimenti sanzionatori.
4. L’Italia rischia di restare ai margini di questo cambiamento europeo se non riuscirà a superare con determinazione la fase di instabilità istituzionale. È il momento di unire competenze, responsabilità e visione, perché la riforma digitale in corso rappresenta una sfida decisiva per l’intero sistema Paese. È necessario quindi rafforzare la partecipazione attiva dell’Italia nei consessi europei di coordinamento. Una presenza autorevole è essenziale affinché le esigenze dei nostri associati siano rappresentate nel processo decisionale europeo” prima del testo attuale
ASSO DPO continuerà a promuovere un confronto costruttivo con le istituzioni italiane ed europee affinché la semplificazione normativa sia un reale passo avanti verso una governance digitale più chiara ed efficace.