LEGGE DI DELEGAZIONE EUROPEA 2016 – EMENDAMENTI

In data 4 luglio u.s., con proprio resoconto, la Commissione permanente Politiche dell’unione Europea presso il Senato della Repubblica ha comunicato la presentazione, tra gli altri, di un emendamento presentato al DDL n. 2834 di attuazione della Legge di delegazione europea 2016, che propone l’inserimento di un articolo che conferisca “Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2017, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE”.

L’emendamento prevede che il governo debba emanare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di delegazione europea i decreti legislativi di attuazione e individua i principi e criteri direttivi da seguire nell’attuazione stessa:

a. abrogare espressamente le disposizioni del Codice Privacy e successive modificazioni incompatibili con le disposizioni contenute nel GDPR;
b. modificare il Codice Privacy e successive modificazioni limitatamente a quanto necessario per dare attuazione alle disposizioni non direttamente applicabili contenute nel GDPR;
c. coordinare le disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali con le disposizioni recate dal GDPR;
d. prevedere, ove opportuno, il ricorso a specifici provvedimenti attuativi e integrativi adottati dal Garante nell’ambito e per le finalità previste dal GDPR;
e. adeguare, nell’ambito delle modifiche al Codice Privacy, il sistema sanzionatorio penale e amministrativo vigente alle disposizioni del GDPR con previsione di sanzioni penali e
amministrative efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità della violazione delle disposizioni stesse.

Buone notizie mitigate dall’ultimo comma dell’articolo proposto, che precisa come “Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, dovendosi provvedere con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.